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Di seguito è possibile osservare le fotografie che mostrano il pre e il post di un altro caso di tricopigmentazione.

Alopecia totale e alopecia androgenetica

Ciò che maggiormente caratterizza questo caso e che lo rende diverso da molti altri è il fatto che, oltre al trattamento di tricopigmentazione sulle 3 aree classiche (front, mid e vertex), questa volta sono stati trattati anche i parietali.

Solitamente il trattamento dei parietali viene scelto nel caso in cui siano presenti cicatrici da trapianto da coprire o nei casi di alopecia totale per i quali è necessario ricostruire totalmente da zero il disegno sull’intero scalpo. Infatti, l’alopecia totale è una patologia che comporta la totale assenza di capelli dall’intero cuoio capelluto. Nei casi invece di alopecia androgenetica, più semplicemente nota come calvizie comune, è solitamente sufficiente trattare con la tricopigmentazione le tre zone superiori dello scalpo. L’alopecia androgenetica infatti comporta la perdita dei capelli prevalentemente in quelle tre zone, senza toccare i parietali e la zona occipitale. Il fatto che solo alcune aree si diradino con l’alopecia androgenetica e altre no dipende dalla diversa sensibilità dei follicoli piliferi delle diverse zone all’ormone responsabile della calvizie, il DHT. Per la medesima ragione la zona occipitale della testa è nota come “zona donatrice” nel mondo dei trapianti di capelli, proprio perché lì i capelli non vengono persi e possono quindi essere estratti per andare a riempire le zone scoperte.

Tricopigmentazione e incanutimento

In questo caso tuttavia, nonostante non si trattasse di un’alopecia totale ma di una classica alopecia androgenetica, si è scelto di trattare con la tricopigmentazione anche i parietali. La ragione di questa scelta sta nell’elevato livello di incanutimento di questa zona. I capelli erano sì presenti, ma troppo chiari per potersi uniformare armoniosamente con i depositi di pigmento della tricopigmentazione. Il rischio era quello di andare a realizzare sulla parte superiore dello scalpo un risultato che, seppur delicato, risultasse comunque incompatibile con il resto dei capelli naturalmente presenti.

Decidendo invece di trattare l’intera testa è stato possibile effettuare un lavoro di bilanciamento cromatico così da ottenere un risultato perfettamente omogeneo in tutte le aree e così da annullare la differenza tra le zone glabre e quelle laterali che invece presentano ancora capelli.