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Aghi da tricopigmentazione

Aghi da tricopigmentazione

Aghi da tricopigmentazione

Quando si parla di aghi (nello specifico di aghi da tricopigmentazione), solitamente, si pensa agli attrezzi lunghi e appuntiti che servono per cucire oppure oppure agli strumenti che si usano con la siringa per effettuare le iniezioni.
Anche nel mondo della micro e tricopigmentazione possiamo parlare di aghi.

Aghi specialiche hanno il compito importante di trasportare all’interno della pelle il pigmento.
Non basta essere un ago qualsiasi per svolgere un compito così importante.
Il discorso si specializzata soprattutto quando si parla di tricopigmentazione.

IMMAGINE SCALPO CON AGHI DA TRICOPIGMENTAZIONE
aghi tricopigmentazione

aghi da tricopigmentazione e scalpo

Più volte abbiamo ribadito che la cute del cuoio capelluto è diversa da quella del corpo.
La pelle che riveste il cranio infatti deve avere funzioni specifiche di difesa, per questo si presenta spessa e ricca di tessuto adiposo, proprio per svolgere un ruolo di “cuscinetto”.
Quando si effettua un trattamento di tricopigmentazione non si deve sottovalutare questo aspetto anatomico poiché da esso dipende il risultato.

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Naturalmente tutti gli strumenti e prodotti utilizzati per tale lavoro sono studiati appositamente per la tricopigmentazionee quando si parla di aghi si parla di veri e propri applicatori di pigmento specifico realizzati per colpire e bucare la cute senza traumi ed al tempo stesso depositare una determinata quantità di colore.

IMMAGINE SCALPO CON AGHI DA TRICOPIGMENTAZIONE
aghi da tricopigmentazione e scalpo rasato

Il calibro dell’ago da tricopigmentazione ha un diametro studiato per ricreare un disegno cutaneo che riprenda lo spessore che l’occhio intravede quando guarda i peli rasati.

La punta ha solo, come già detto, lo scopo di bucare mentre la parte fondamentale dell’ago risulta essere la parete che assorbe colore e deve essere “capace” di rilasciare lo stesso quantitativo di pigmento all’interno del derma superficiale.

Per questa ragione la punta dell’ago deve essere liscia mentre la parete ruvida.
La ruvidità viene data in laboratorio sottoponendo l’ago all’attacco di acidi che creano una determina porosità sulle pareti che assorbono colore e di conseguenza ne rilasciano a contatto con la pelle la medesima quantità.
Piccole accortezze per grandi differenze nel risultato.

Spero che questo articolo sugli aghi da tricopigmentazione possa essere tornato utile a qualcuno.

Al prossimo articolo di Blog.
Milena Lardì.

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